Alla fine della Prima Guerra Mondiale, i vincitori punirono duramente la Germania: la costrinsero a pagare enormi risarcimenti, a cedere territori e a ridurre il suo esercito. I tedeschi si sentirono umiliati e si diffuse un forte senso di rabbia e rivincita.
Questa situazione fu il terreno su cui Hitler e il partito nazista conquistarono il consenso: "promettiamo di rimettere la Germania al suo posto".
Il crollo della Borsa americana del 1929 provocò disoccupazione, povertà e disperazione in tutta Europa, in particolare in Germania. Quando le persone non hanno lavoro e il futuro sembra buio, i movimenti estremisti guadagnano facilmente consenso.
- Germania – Hitler (nazismo) sale al potere nel 1933. Idee: razza ariana superiore, espansione territoriale, antisemitismo.
- Italia – Mussolini (fascismo) governa dal 1922. Vuole costruire un "nuovo Impero Romano".
- Giappone – i militari controllano il governo. Vogliono dominare tutta l'Asia.
Gran Bretagna e Francia, pur di evitare un'altra guerra, accettarono le prime conquiste di Hitler (Austria, parte della Cecoslovacchia) senza reagire. Pensavano che cedendo un po' avrebbero fermato le sue ambizioni. Fu un errore fatale.
Hitler capì che poteva continuare ad espandersi senza rischiare una reazione immediata.
Hitler firma un accordo segreto con Stalin (Patto Molotov-Ribbentrop) per spartirsi la Polonia senza interferenze sovietiche. Il 1° settembre 1939 la Germania invade la Polonia da ovest. Il 17 settembre l'URSS la invade da est.
Francia e Gran Bretagna dichiarano guerra alla Germania il 3 settembre: la Seconda Guerra Mondiale è ufficialmente iniziata.
Tre nazioni con ideologie nazionaliste aggressive. Vogliono espandersi: Germania in Europa, Italia nel Mediterraneo, Giappone in Asia.
L'URSS entra in guerra nel 1941 dopo l'attacco tedesco. Gli USA entrano dopo Pearl Harbor (dicembre 1941).
Questi tre leader si incontreranno più volte durante la guerra per coordinarsi e per decidere cosa fare dopo la vittoria. Le loro scelte plasmeranno il mondo del dopoguerra (NATO, ONU, Guerra Fredda).
Nei primi anni la Germania conquista quasi tutta l'Europa usando una tattica nuova e fulminante: la Blitzkrieg ("guerra lampo"). Carri armati, aerei e fanteria si muovono insieme a velocità elevatissima, sfondando le diches nemiche prima che possano reagire.
- 1939 – Cade la Polonia (spartita con l'URSS).
- 1940 – Cadono Danimarca, Norvegia, Olanda, Belgio, Francia. La Gran Bretagna rimane sola.
- 1940 – Battaglia d'Inghilterra: i tedeschi bombardano Londra, ma la RAF britannica resiste.
- 1941 – Operazione Barbarossa: Hitler invade l'URSS (suo errore più grande).
- Dic. 1941 – Giappone attacca Pearl Harbor: gli USA entrano in guerra.
Dal 1942 le cose cambiano. Tre sconfitte decisive fermano l'Asse. Da quel momento gli Alleati passano all'offensiva.
- Stalingrado (1942–43) – L'esercito tedesco viene distrutto in Russia. Punto di svolta sul fronte est.
- El Alamein (1942) – Gli inglesi fermano l'Italia e la Germania in Nord Africa.
- Midway (1942) – Gli USA distruggono la flotta giapponese nel Pacifico.
- Sbarco in Normandia (6 giugno 1944) – Il "D-Day": gli Alleati sbarcano in Francia. Inizia la liberazione dell'Europa.
- Aprile-maggio 1945 – L'esercito tedesco è sconfitto. Hitler si suicida. Fine della guerra in Europa.
- Agosto 1945 – Gli USA sganciano due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Il Giappone si arrende.
Letteralmente significa "guerra lampo". Tecnica tedesca: i carri armati sfondano la prima linea nemica, l'aviazione bombarda e disorganizza il nemico, la fanteria segue rapidamente. Tutto va così veloce che il nemico non fa in tempo a riorganizzarsi. Grazie a questa tattica la Germania conquistò mezza Europa in pochi mesi.
Quando scoppia la guerra nel 1939, Mussolini non entra subito. Sa che l'esercito italiano è impreparato. Aspetta e osserva.
Quando la Francia sembra già sconfitta, Mussolini dichiara guerra convinto di raccogliere i frutti di una vittoria facile. Dice dal balcone di Palazzo Venezia: "La parola d'ordine è una sola, categorica e impegnativa: vincere!".
Ma l'Italia va male su tutti i fronti: in Africa perde contro gli inglesi, in Grecia viene fermata. La Germania deve intervenire per salvarla.
Gli Alleati sbarcano in Sicilia nel luglio 1943. Il regime fascista perde consenso. Nella notte tra il 24 e 25 luglio 1943 il Gran Consiglio del Fascismo vota contro Mussolini, che viene arrestato dal Re Vittorio Emanuele III.
L'8 settembre 1943 viene firmato l'armistizio con gli Alleati: l'Italia si arrende e cambia lato.
Dopo l'armistizio, l'Italia è spaccata: il nord è occupato dai tedeschi che liberano Mussolini e lo mettono a capo della Repubblica di Salò (un governo fantoccio). Nel resto d'Italia crescono i partigiani: civili e militari che combattono contro tedeschi e fascisti.
- 25 aprile 1945 – Festa della Liberazione: i partigiani liberano il nord Italia.
- 28 aprile 1945 – Mussolini viene catturato e fucilato dai partigiani a Dongo, sul Lago di Como.
La parola ebraica "Shoah" significa catastrofe. Si riferisce allo sterminio sistematico degli Ebrei europei pianificato e realizzato dalla Germania nazista. Circa 6 milioni di persone vennero uccise solo perché erano ebree. Fu uno dei crimini più grandi della storia dell'umanità.
- 1935 – Leggi di Norimberga: gli Ebrei perdono la cittadinanza tedesca, non possono lavorare, sposare non-Ebrei, andare a scuola.
- 9 nov. 1938 – Notte dei Cristalli: violenti pogrom in tutta la Germania: sinagoghe bruciate, negozi ebraici distrutti, centinaia di persone uccise.
- Dal 1941 – I ghetti: gli Ebrei vengono rinchiusi in quartieri sovraffollati (ghetti) nelle città occupate, senza cibo né cure.
- 1942 – La "Soluzione Finale": la leadership nazista decide lo sterminio totale. Vengono costruiti i campi di sterminio (Auschwitz, Treblinka, Sobibor…).
- 1942–1945: deportazioni di massa su treni merci verso i campi. All'arrivo, la selezione: chi non può lavorare viene ucciso subito nelle camere a gas.
Nel 1938 anche Mussolini approvò leggi razziali contro gli Ebrei italiani: vennero espulsi dalle scuole, dall'esercito, dalle professioni. Dopo il 1943, con l'occupazione tedesca del nord, molti ebrei italiani vennero deportati nei campi di sterminio nazisti.
La Shoah fu possibile perché uno Stato organizzò la persecuzione e lo sterminio di persone innocenti usando la propaganda, le leggi e la forza. Ricordarlo serve a capire a cosa portano l'odio, il razzismo e la mancanza di pensiero critico. Il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria.
Il Giappone continuava a combattere anche dopo la sconfitta tedesca. Per porre fine rapidamente alla guerra, il presidente americano Truman decise di usare una nuova arma: la bomba atomica.
- 6 agosto 1945 – Bomba su Hiroshima: circa 80.000 morti istantanei.
- 9 agosto 1945 – Bomba su Nagasaki: circa 40.000 morti istantanei.
- 2 settembre 1945 – Il Giappone firma la resa. La guerra è finita.
Le radiazioni continuarono a uccidere nei mesi successivi. In totale le vittime furono circa 200.000. Fu la prima (e unica) volta che le bombe atomiche vennero usate in guerra.
- ONU (1945) – Nasce l'Organizzazione delle Nazioni Unite per mantenere la pace nel mondo.
- Guerra Fredda – Il mondo si divide in due blocchi: USA (democrazia, capitalismo) vs URSS (comunismo). Non si combattono direttamente, ma la tensione dura fino al 1991.
- Germania divisa – La Germania viene divisa in due: Germania Ovest (Alleati) e Germania Est (URSS). Berlino stessa è divisa da un muro.
- Decolonizzazione – Le potenze europee escono indebolite. Le loro colonie in Africa e Asia iniziano a chiedere l'indipendenza.
- Italia – Repubblica – Con il referendum del 1946 gli italiani scelgono la Repubblica al posto della Monarchia. Nel 1948 entra in vigore la nuova Costituzione.
- Piano Marshall – Gli USA finanziano la ricostruzione dell'Europa occidentale.
Dopo la guerra, i leader europei capiscono che il nazionalismo aggressivo porta alla distruzione. Inizia un processo di cooperazione che porterà alla nascita dell'Unione Europea: mai più guerre tra i paesi europei.